venerdì 4 dicembre 2015

Natale! Aiuto!!!!!!!


Ci siamo ragazzi: tra pochi giorni sarà tra noi! Di chi sto parlando? Ma di Babbo Natale... e di chi altro??
Cosa c'entra Babbo Natale con le diete e lo sport? Nulla! Appunto!!
Infatti quel simpatico signore barbuto vestito di rosso è di fatto fuori forma ed in sovrappeso, tanto che le renne rischiano la vita ogni dicembre.
Questo però dovrebbe farci riflettere, non tanto su Babbo Natale, ma sul periodo che lo prende come icona: quello del Natale, dove pare si ingurgiti, così dicono i giornali i primi di gennaio, ogni forma di pietanza in quantità smodate.
Ora, molti di voi stanno seguendo un programma nutrizionale dedicato al dimagrimento o ad aumentare le performance e dovrebbero evitare di buttare tutto alle ortiche nei prossimi giorni perché sarebbe davvero un peccato!
Quindi desidero darvi qualche consiglio per affrontare al meglio il periodo in questione, nella speranza di non dover ricominciare tutto da capo nel 2016.

  • Precisazione: Natale è il 25 dicembre e Capodanno è il 1° di gennaio. Non dall' 8 dicembre al 7 gennaio! Questo per dirvi che qualche giorno di "stacco" da dieta e allenamento è OK! Ma 30 giorni, NO! Moltissimi di voi hanno già tirato i remi in barca al grido di: "poi, dopo la befana ricomincio". DOPO LA BEFANAAA! Ehi, ma sono 30 giorni! Un tempo che rappresenta 1/12° di un anno! Quindi amici miei, si sgarra il meno possibile, concedendosi il 24-25 e il 31-1. Quindi, riprendete subito in mano tutto da oggi!
  • Bere! Ora tutti quelli che mi conoscono già se lo sentono dire tutto l'anno. Ma voglio insistere in modo particolare in questo periodo perchè molti dei kg che ci troviamo addosso dopo le feste sono legati ad una forte ritenzione idrica dovuta ad una diminuzione dell'acqua bevuta - durante le feste si ha meno occasione di "stare dietro" all'acqua - ed ad un apporto di sale smodato, presente nei cibi che siamo soliti consumare durante le festività. Quindi, bevete e se volete un buon consiglio fatevi consigliare un buon drenante che utilizzerete per tutte le festività.
  • Datevi una bella regolata con gli alcolici. L'alcool si comporta come un macronutriente e come tale fornisce calorie proprio come proteine, grassi e carboidrati. Purtroppo per voi, oltre a comportarsi come un nutriente è anche tossico, perciò non può essere immagazzinato e ha la precedenza sul metabolismo degli altri nutrienti. Questo rappresenta un vero problema, perché se l'organismo sfrutta le calorie derivanti dal suo metabolismo, allora tenderà a immagazzinare, sotto forma di grasso, quelle provenienti dagli altri alimenti quando in eccesso (questa l'ho presa pari, pari dal mio libro!) 
Potrei aggiungere altro, ma credo che questo sia abbastanza per aiutarvi a ridurre i danni.
Per concludere vorrei farvi notare che Babbo Natale non è più grasso ogni anno, ne meno in forma dell'anno precedente. Il che vuol dire che segue dieta e allenamento dal 7 gennaio al 8 di dicembre! Forse...
Credo che la cosa sia però motivata dal fatto che se fosse più magro piomberebbe giù dai camini come una saetta, con conseguenti danni a se stesso ed ad alla struttura. Quindi a volte il grasso vien comodo!
Ho riproposto uno dei post più letti di sempre. E ho deciso che lo ripoporrò ogni anno! Così da farlo diventare un classico di Natale come l'indimanticabile "Una poltrona per due"!
Hold Hard! 

Le indicazioni contenute nell'articolo non intendono sostituirsi al parere medico o a quello dello specialista di fiducia. Si consiglia di effettuare tutta una serie di esami clinici sull’effettivo stato di salute generale prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione.

venerdì 20 novembre 2015

La corsa fa perdere grasso?

Una giusta pubblicità ha sponsorizzato la corsa come strumento di salute in grado di dare benefici a 360°.
Ma come sempre accade si cade nell'eccesso e la si propone come cura per tutto, anche per la soluzione di problemi come la ricrescita dei peli superflui nella zona inguinale.
Così la prima cosa che viene detta a chi deve sbarazzarsi di qualche kg di grasso extra, magari non proprio qualche, è di correre.
Facile vedere nelle palestre gente che corre sui runner come se non ci fosse un domani nella speranza di bruciare il grasso in eccesso.
Ora è meglio che vi sediate...
Correndo o camminando velocemente si brucia un quantitativo di grassi ridicolo. Già amici miei!
Attraverso metodi di laboratorio estremamente affidabili gli scienziati hanno misurato con grande precisione il consumo in grammi di carboidrati, grassi ed eventualmente proteine durante le varie attività, compresa, ovvio, la corsa. Risultato? Durante la corsa il prelievo di grasso a scopo energetico è molto basso.
Vi faccio un esempio che è sempre meglio di mille parole: una donna di 35 anni del peso di 60 kg consuma 15 gr di grasso correndo per 5 km ad un andatura di 5'30'' al km - che non è proprio corricchiare! - e 8.5 gr di grasso se cammina velocemente. Rileggete please!!
Ora, vi lascio alle vostre considerazioni, come ad esempio quanto bisognerebbe correre per consumare 1 kg di grasso...
Vi saluto "regalandovi" la formula di Arcelli che vi aiuterà a calcolare quanto grasso consumate durante la vostra attività di corsa: Peso corporeo del soggetto x Km percorsi /20 (se si tratta di corsa) ; /35 (se si tratta di camminata)
Ah... altre 3 cose da dire: 1, il consumo di grassi non aumenta più si corre veloce; 2, si corre mal nutriti e disidratati si brucia di meno; 3, tutto quanto detto lo dice la ricerca scientifica, il resto è solo un opinione!
2° ah... lo dico ai polli che pensano che correre con il cappotto di volpe di una vecchia zia ricca faccia bruciare più grasso: neppure nei vostri sogni!
Hold Hard!

Le indicazioni contenute nell'articolo non intendono sostituirsi al parere medico o a quello dello specialista di fiducia. Si consiglia di effettuare tutta una serie di esami clinici sull’effettivo stato di salute generale prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione.

mercoledì 4 novembre 2015

Non fermatevi!

Oggi, come mai nel passato, con l'avvento dei "circuiti" nelle palestre - in quelle di CrossFit ® in primis - si possono osservare atleti di tutti i livelli cadere a terra, come gazzelle abbattute, allo scoccare dell'ultimo decimo di secondo del loro work out.
Nulla di più sbagliato!
Quando si smette bruscamente il training, soprattutto quando intenso, il ritorno venoso di sangue deve essere supportato da un lavoro di tipo muscolare, perchè i muscoli con la loro contrazione lo favoriscono affiancandosi al lavoro del cuore.
Qualora questo non avvenga - e se vi siete lasciati andare a corpo morto per terra NON avviene - il cuore è lasciato da solo a fare il lavoro e questo causa un'impennata dei battiti che determina dalla difficoltà a recuperare a scompensi cardiaci che possono anche portare a conseguenze più o meno gravi, soprattutto se non siete condizionati al lavoro intenso.
Anche se la tentazione è quella di cedere al pavimento o al box pliometrico lì vicino a voi, fuori le ..., tenete duro!
Se siete tra un round ed un altro o se avete finito, muovetevi lentamente, ma muovetevi! Potete salticchiare come se stesse saltando la corda o effettuare una leggera corsetta. Per i fighter fantastico lo shadowboxing!
Questo vi aiuterà a recuperare molto più velocemente perché non solo aiuterà il cuore nel suo lavoro, così che riuscirà ad abbassare il suo ritmo prima, ma favorirà anche lo smaltimento dell'acido lattico, come ci suggeriscono diversi autorevoli studi.
Provare per credere!
Curiosità: al Mondiale di Grappling di agosto a Mosca i russi finito il combattimento non facevano tempo a scendere dal tatami che iniziavano a corricchiare per il palazzetto per 2-3 minuti!
Hold Hard! 

Le indicazioni contenute nell'articolo non intendono sostituirsi al parere medico o a quello dello specialista di fiducia. Si consiglia di effettuare tutta una serie di esami clinici sull’effettivo stato di salute generale prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione.

mercoledì 28 ottobre 2015

"10 giorni per migliorare la salute!" 

Wow, è di questa settimana la pubblicazione di uno studio, finanziato dall'americano National Institutes of Health, che illustra come rimuovendo dall'alimentazione dei bambini ed adolescenti gli alimenti contenenti zuccheri aggiunti diversi marcatori di salute, come i livelli di colesterolo, migliorano solo dopo 10 giorni.
Ora, questo studio dimostra ciò che probabilmente è già stato più che dimostrato da altri studi, ma quello sui cui voglio farvi riflettere è che pone l'attenzione non tanto sullo zucchero contenuto in generale, ma sugli alimenti che ne contengono dosi extra aggiunte dai produttori.
Ed è proprio qui che mi soffermo.
Troppo spesso si acquistano prodotti che riteniamo compatibili con un regime alimentare sano o con un regime nutrizionale utile al dimagrimento che invece proprio non lo sono, perché contengono grandi quantità di zuccheri o surrogati "nascosti" che trasformano il nostro alimento in un prodotto tutt'altro che Diet!
Vi invito ad un esperimento...
Lo yogurt è senza dubbio un alimento ricco di tanti benefici; può quindi trovare spazio in un protocollo alimentare salutare e dimagrante. ...provate a trovarne uno, in un qualsiasi supermercato, che non contenga zucchero aggiunto.NON impossibile, ma sicuramente complicato!
Il mio invito quindi è di leggere sempre la composizione degli alimenti e di non fermarsi al solo contenuto calorico.
Questo per non trovare sorprese e per non vedere sempre più lontano il vostro obiettivo.
Hold Hard!

Le indicazioni contenute nell'articolo non intendono sostituirsi al parere medico o a quello dello specialista di fiducia. Si consiglia di effettuare tutta una serie di esami clinici sull’effettivo stato di salute generale prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione.

mercoledì 14 ottobre 2015

Intolleranti? Ma chi...???

Su 20 persone che incontrate che vi dicono di essere allergiche a questo o quell'alimento solo 5 lo sono davvero!!
...e non sono io a dirlo - anche se lo dico da anni! - ma le associazioni di allergologia, che puntano il dito contro molti test privi di valore scientifico.
A rilevare che di fatto solo il 5% della popolazione italiana è allergica o intollerante ad un alimento, anziché il 20%, che semplicemente si crede allergico o intollerante, è un documento del FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), che sostiene che a gonfiare il popolo degli intolleranti sono test allergologici privi di validità, i cui risultati si sposano con la tendenza a giustificare ogni malattia con l'allergia a questo o quello. Ed ancora, per chiarire, non sono io a dirlo - anche se lo dico da anni! -.
Il rischio di fatto è quello di sottoporsi a diete non corrette privandosi di nutrienti utili che al posto di essere eliminati devono trovare spazio in una varia e corretta alimentazione, specialmente se praticate sport.
Il mio consiglio è dunque quello di non affidarsi al sentito dire e a test privi di validità, ma nel caso in cui si pensa di avere un'allergia o un'intolleranza alimentare di recarsi dal medico curante e di esporre i sintomi, così che si possa procedere nella giusta direzione, proseguendo poi con un consulto da uno specialista quale un allergologo o un gastroenterologo.
...e io sono anni che lo dico!!!
Hold Hard!

Le indicazioni contenute nell'articolo non intendono sostituirsi al parere medico o a quello dello specialista di fiducia. Si consiglia di effettuare tutta una serie di esami clinici sull’effettivo stato di salute generale prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione.

lunedì 5 ottobre 2015

"Infiammazione - part.3 Lo zenzero" 

Raccomandato dal medico greco Dioscoride (I sec. d.C.) come antidoto contro i veleni questa pianta tuberosa ha attraversato i secoli, oltre che i continenti, visto che originaria dell'India e della Malesia è una delle piante più utilizzate per gusto e per le sue proprietà in tutto il mondo. Il suo potere antinfiammatorio è dovuto ad un composto, chiamato gingerolo, in grado di alleviare i dolori e i gonfiori muscolari. Ma non solo, perché si rivela particolarmente efficace nella cura delle infiammazioni gastrointestinali.
Se siete fighter e dovete "fare" il peso e vi manca proprio qualche etto da levare vi interesserà sapere che lo zenzero potrebbe fare la differenza!
Si! Lo zenzero fresco è in grado di farvi sudare di più; è infatti riconosciuto il suo effetto fortemente diaforetico che favorisce l'eliminazione a livello epidermico delle tossine.
Hold Hard!


Le indicazioni contenute nell'articolo non intendono sostituirsi al parere medico o a quello dello specialista di fiducia. Si consiglia di effettuare tutta una serie di esami clinici sull’effettivo stato di salute generale prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione.

sabato 3 ottobre 2015

"Infiammazione - part.2 I semi di Chia"

Nell’antichità il seme di Chia era considerato “magico” e la mitologia narra che gli Aztechi traessero da questi semi la forza per affrontare e vincere le loro battaglie.
Racchiuso in questo seme proprietà che la antica popolazione precolombiana attribuiva alla magia. Ed è proprio così! Credo...
Ricchi di Omega 3, acidi grassi antinfiammatori, più che il salmone (per 100 gr... ovvio!) sono colmi di fibre in grado di assorbire 8-9 volte il loro peso in acqua. La cosa crea un
gel all'interno dell'intestino in grado di spazzare via le tossine. Cosa non da poco, considerato che i prodotti metabolici del lavoro fisico devono essere smaltiti.

Ma non è finita qui!
Sono strazeppi di antiossidanti, quelle molecole che combattono i radicali liberi e lo stress ossidativo, prevenendo le patologie cronico-degenerative e neuro-degenerative.
100 gr di semi di chia possiedono 3 volte gli Orac (unità di misura della capacità antiossidante di un alimento) dei mirtilli!
Come mangiarli? Dopo allenamento un cucchiaio in uno yogurt bianco greco di alta qualità per recuperare alla grande o così, completando con qualche cucchiaio il condimento di un insalata.
Hold Hard!

Le indicazioni contenute nell'articolo non intendono sostituirsi al parere medico o a quello dello specialista di fiducia. Si consiglia di effettuare tutta una serie di esami clinici sull’effettivo stato di salute generale prima di intraprendere qualsiasi programma di alimentazione, di allenamento o di integrazione.